Tatuarsi è un antica tecnica di decorazione del corpo che avviene utilizzando aghi molto sottili che iniettano nel derma pigmenti colorati. Un tatuaggio può essere di qualsiasi grandezza ed essere realizzato su qualsiasi zona del corpo. E se un giorno il tatuaggio non piacesse più, al punto di volerlo rimuovere?

 

Una volta realizzato, il tatoo è permanente. Rimuoverlo semplicemente ricorrendo a pratiche domestiche non è possibile, ma la medicina estetica offre il trattamento adatto in grado di eliminare il tatoo senza lasciare segni visibili.

Spesso scegliere di rimuovere un tatuaggio deriva da necessità lavorative. Per alcuni concorsi, soprattutto legati all’ambiente militare, avere un tatuaggio può infatti comportare dei problemi. In altri casi, la rimozione è richiesta a seguito di un errore di realizzazione del disegno, antiestetico e non più gradito. Complessivamente quindi, le motivazioni possono essere diverse, ma in tutti i casi, il trattamento di rimozione previsto è lo stesso: laser Q-switched.
Il laser è la tecnica adatta alla rimozione di un tatuaggio. In medicina estetica sono però utilizzate diverse tipologie di laser e nel caso specifico quello utilizzato è il Q-switched. La caratteristica primaria e fondamentale di questo nuovo metodo è la capacità di trattare la rimozione di numerose tipologie di tatuaggi dal momento che il macchinario è in grado di funzionare a diverse lunghezze d’onda potendo agire così su un campo più ampio di tatuaggi. In completa sicurezza ed efficienza il laser Q- switched, eseguito dal medico chirurgo plastico Giovanni Quaglieri, riesce ad agire in particolare sui colori blu, verde e nero e sui restanti colori garantendo così un efficienza completa contro tutti i tipi di pigmenti utilizzati nella composizione dei tatuaggi.

L'APPLICAZIONE DEL LASER

Il trattamento del medico chirurgo plastico Giovanni Quaglieri prevede che lo strumento riscaldi dei manipoli che saranno così in grado di generare impulsi ad energia molto alta, in tempi brevi, in grado di colpire selettivamente i colori presenti all’interno del derma e garantire così l’eliminazione di quest’ultimi. Gli esiti cicatriziali sono del tutto assenti.

PRIMO E DOPO IL TRATTAMENTO

In genere la rimozione completa di un tatuaggio avviene in 4-5 sedute, distanziate fra di loro da alcune settimane. Il numero di sedute è comunque variabile a seconda della porzione di corpo che il tatuaggio occupa e su discrezione del Medico Giovanni Quaglieri. Prima del trattamento è opportuna evitare l’esposizione ai raggi solari o l’utilizzo di particolari farmaci foto sensibilizzanti. Durante il trattamento, invece, è possibile avvertire un fastidio che scompare poi nell’arco di pochi minuti. Dopo il trattamento, così come prima, è meglio evitare l’esposizione ai raggi UV, aiutandosi magari con l’utilizzo di creme ad effetto schermante. È possibile la prescrizione di una pomata antibiotica da applicare sulla zona trattata per prevenire la comparsa di problemi indesiderati. L’utilizzo di tale pomata è spesso associato all’uso di particolari creme che serviranno a prevenire fenomeni di iperpigmentazione.